Prepara flashcard digitali fronte/retro per il ripasso: vocaboli, definizioni, formule. Gli studenti studiano da telefono o tablet, senza registrarsi.
Obbligatori: sono i due dati con cui la tua attività si fa trovare, nella Community e sui motori di ricerca.
Non sai da dove partire? Carica un esempio già compilato, provalo con Anteprima e poi cambia le righe con le tue.
Acceso: la vede chiunque, anche da Google, e gli altri docenti possono copiarla. Il tuo nome non compare, se non scegli di mostrarlo in «Il mio Kumolab». Se preferisci tenerla per te, spegnilo: puoi cambiare idea quando vuoi.
Converti questa attività in un altro formato
Una pila di carte da girare e far scorrere: davanti il termine, dietro la spiegazione. Si va avanti e indietro liberamente, al ritmo di chi sta studiando.
È lo strumento del ripasso individuale, non della gara: vocaboli di lingua straniera, definizioni, formule, date. Assegnalo come compito per casa e gli studenti lo aprono dal telefono con un link, senza installare nulla e senza creare un account.
Le flashcard sono uno strumento di studio, non una verifica: non c’è una risposta da valutare, quindi il punteggio non misura la preparazione. Serve a te per dare un materiale di ripasso, e a loro per averlo sul telefono senza fotocopie.
Scrivi i contenuti: il termine sul fronte della carta e la spiegazione sul retro.
Scegli lo stile grafico nel pannello a destra.
Apri l’anteprima e prova il gioco come lo vedranno i tuoi studenti.
Salva, poi assegna l’attività: gli studenti entrano con un link o un QR, senza registrarsi, e i punteggi arrivano nella tua dashboard.
Il mazzo di ripasso che di solito si scrive a mano su cartoncini, senza cartoncini. Fino a 60 carte, ma per un’unità di studio venti o trenta sono già un mazzo serio.
Sono pubbliche: puoi giocarle così come sono, oppure copiarle nel tuo account e cambiare i contenuti.
Tre modi, e nessuno chiede agli studenti di registrarsi o di installare qualcosa. Si gira la carta con un tocco e si passa alla successiva con uno scorrimento: è pensato per il telefono, che è il dispositivo su cui gli studenti ripassano davvero.

Dal banco
Assegni l’attività e ottieni un indirizzo con un codice di sei caratteri, e il suo QR. Lo mandi sul registro o mostri il QR alla lavagna: gli studenti lo aprono e giocano. Il nome lo scrivono solo se lo chiedi tu.
Basta un dispositivo a testa

Alla LIM
Schermo intero sulla lavagna interattiva, con pausa e riprendi quando serve spiegare, e un QR code a video per far entrare chi vuole rispondere dal proprio dispositivo.
Modalità LIM · inclusa per tutti

A casa
Lo stesso link vale come compito per casa. Se usi Google Classroom lo pubblichi direttamente lì: scegli il corso e il compito arriva con il link già dentro.
Link o Google Classroom · con una scadenza, se serve
Non nel senso di una verifica: non c’è una risposta da indovinare, si gira la carta e si va avanti. Se ti serve misurare quanto è stato imparato, lo stesso contenuto diventa un Abbina o un Memory dal pannello «Cambia modello».
Fino a 60. Per un’unità di studio venti o trenta sono una misura sensata: un mazzo che non finisce mai scoraggia, e conviene dividerlo per argomento in più attività.
È il caso d’uso per cui esistono. Assegni l’attività, mandi il link sul registro elettronico e loro lo aprono dal telefono: nessun account, nessuna app da scaricare, funziona anche il giorno prima della verifica alle undici di sera.
Duecento caratteri per lato. Basta per una definizione, non per un paragrafo: se la spiegazione è lunga, tienila essenziale sulla carta e lascia il resto al libro.
No, l’esportazione in PDF non esiste: le carte si girano a schermo. Nel Bazar trovi materiali già impaginati per la stampa, ma sono prodotti a sé, non l’export di questa attività.
Gli stessi contenuti possono diventare un altro gioco. Questi sono i più vicini, e li compili quasi allo stesso modo.
Crei attività senza limite, con tutti e 14 i giochi, tutti e 8 gli stili grafici, la modalità LIM e Google Classroom. Ti serve solo un account Google.