Fai trascinare agli studenti ogni elemento nel gruppo giusto: nomi e verbi, animali e habitat, numeri pari e dispari. Attività pronta in pochi minuti.
Obbligatori: sono i due dati con cui la tua attività si fa trovare, nella Community e sui motori di ricerca.
Non sai da dove partire? Carica un esempio già compilato, provalo con Anteprima e poi cambia le righe con le tue.
Acceso: la vede chiunque, anche da Google, e gli altri docenti possono copiarla. Il tuo nome non compare, se non scegli di mostrarlo in «Il mio Kumolab». Se preferisci tenerla per te, spegnilo: puoi cambiare idea quando vuoi.
Ogni elemento va trascinato nel contenitore del gruppo giusto e ci cade dentro con un rimbalzo; gli elementi fuori posto tornano indietro.
Classificare è metà del programma di ogni materia: nomi e verbi, animali e habitat, numeri pari e dispari, figure piane e solide, alimenti e nutrienti, fonti rinnovabili e fossili. I gruppi li decidi tu, quanti ti servono.
Punteggio e tempo tornano in dashboard, con il nome se lo chiedi. Il raggruppamento è fra i più informativi: un punteggio basso non vuol dire distrazione, vuol dire che il criterio di classificazione non è chiaro — ed è un’informazione che vale la pena raccogliere prima della verifica.
Scrivi i contenuti: il nome del gruppo e l’elemento che gli appartiene, una coppia per riga.
Scegli lo stile grafico nel pannello a destra.
Apri l’anteprima e prova il gioco come lo vedranno i tuoi studenti.
Salva, poi assegna l’attività: gli studenti entrano con un link o un QR, senza registrarsi, e i punteggi arrivano nella tua dashboard.
Scrivi una riga per elemento, ripetendo il nome del gruppo: i contenitori si costruiscono da soli dai nomi che usi. Due o tre gruppi si giocano bene ovunque, quattro solo su schermi larghi.
Sono pubbliche: puoi giocarle così come sono, oppure copiarle nel tuo account e cambiare i contenuti.
Tre modi, e nessuno chiede agli studenti di registrarsi o di installare qualcosa. Si trascina ogni elemento dentro il suo contenitore, quindi serve spazio: il tablet è il dispositivo migliore, e con più di tre gruppi conviene lo schermo grande.

Dal banco
Assegni l’attività e ottieni un indirizzo con un codice di sei caratteri, e il suo QR. Lo mandi sul registro o mostri il QR alla lavagna: gli studenti lo aprono e giocano. Il nome lo scrivono solo se lo chiedi tu.
Basta un dispositivo a testa

Alla LIM
Schermo intero sulla lavagna interattiva, con pausa e riprendi quando serve spiegare, e un QR code a video per far entrare chi vuole rispondere dal proprio dispositivo.
Modalità LIM · inclusa per tutti

A casa
Lo stesso link vale come compito per casa. Se usi Google Classroom lo pubblichi direttamente lì: scegli il corso e il compito arriva con il link già dentro.
Link o Google Classroom · con una scadenza, se serve
Non si creano a parte: scrivi una riga per ogni elemento indicando il gruppo a cui appartiene, e i contenitori nascono dai nomi che hai usato. Se scrivi «Verbi» in dieci righe, il gioco mostra un contenitore «Verbi» con dieci elementi da smistare.
Due o tre. I contenitori stanno affiancati sullo schermo, quindi con quattro o più diventano stretti sui dispositivi piccoli — e la classificazione con troppe categorie smette di essere un esercizio e diventa un test di pazienza.
Cinque o sei per gruppo funzionano bene. Il limite complessivo è di 60 righe, e conviene tenere i gruppi bilanciati: se uno ne ha dodici e l’altro tre, gli studenti indovinano dalla proporzione invece che dal criterio.
No: ogni riga ha un gruppo solo, e il gioco considera giusta quella destinazione. Se una classificazione ha casi ambigui — un quadrato è anche un rettangolo — meglio evitarli, o usare il Quiz dove puoi spiegare la risposta.
Sì, ed è uno degli usi migliori: i contenitori grandi si vedono da tutta la classe e gli studenti si alternano a trascinare. La modalità LIM a schermo intero è inclusa per tutti.
Gli stessi contenuti possono diventare un altro gioco. Questi sono i più vicini, e li compili quasi allo stesso modo.
Crei attività senza limite, con tutti e 14 i giochi, tutti e 8 gli stili grafici, la modalità LIM e Google Classroom. Ti serve solo un account Google.