Genera automaticamente un crucipuzzle dal tuo elenco: parole nascoste in otto direzioni, da cercare in classe da qualsiasi dispositivo.
Obbligatori: sono i due dati con cui la tua attività si fa trovare, nella Community e sui motori di ricerca.
Non sai da dove partire? Carica un esempio già compilato, provalo con Anteprima e poi cambia le righe con le tue.
Acceso: la vede chiunque, anche da Google, e gli altri docenti possono copiarla. Il tuo nome non compare, se non scegli di mostrarlo in «Il mio Kumolab». Se preferisci tenerla per te, spegnilo: puoi cambiare idea quando vuoi.
Converti questa attività in un altro formato
Una griglia di lettere in cui le tue parole sono nascoste in otto direzioni: si trovano trascinando il dito o il mouse sulla sequenza giusta.
Utile per prendere confidenza con un lessico nuovo prima di studiarlo: i termini di un capitolo, i vocaboli di un’unità di inglese, i nomi delle regioni o degli organi del corpo. Funziona anche come attività di riempimento, quando serve calma in classe.
Arrivano punteggio e tempo, e il nome se lo chiedi. Sul cerca parole conviene però ricordarsi cosa misura: trovare una parola in una griglia non vuol dire saperla usare. È un gioco di familiarizzazione, e il punteggio dice quanta pazienza c’era, non quanto è stato capito.
Scrivi i contenuti: l’elenco delle parole da nascondere nella griglia, una per riga.
Scegli lo stile grafico nel pannello a destra.
Apri l’anteprima e prova il gioco come lo vedranno i tuoi studenti.
Salva, poi assegna l’attività: gli studenti entrano con un link o un QR, senza registrarsi, e i punteggi arrivano nella tua dashboard.
Il cerca parole serve a far incontrare le parole prima di studiarle: si vedono scritte, si riconoscono, restano in testa. Da dieci a quindici parole per griglia.
Sono pubbliche: puoi giocarle così come sono, oppure copiarle nel tuo account e cambiare i contenuti.
Tre modi, e nessuno chiede agli studenti di registrarsi o di installare qualcosa. Si trascina sulla sequenza di lettere, quindi il tablet è il dispositivo ideale; su un telefono in verticale la griglia si stringe, e conviene tenere le parole corte.

Dal banco
Assegni l’attività e ottieni un indirizzo con un codice di sei caratteri, e il suo QR. Lo mandi sul registro o mostri il QR alla lavagna: gli studenti lo aprono e giocano. Il nome lo scrivono solo se lo chiedi tu.
Basta un dispositivo a testa

Alla LIM
Schermo intero sulla lavagna interattiva, con pausa e riprendi quando serve spiegare, e un QR code a video per far entrare chi vuole rispondere dal proprio dispositivo.
Modalità LIM · inclusa per tutti

A casa
Lo stesso link vale come compito per casa. Se usi Google Classroom lo pubblichi direttamente lì: scegli il corso e il compito arriva con il link già dentro.
Link o Google Classroom · con una scadenza, se serve
Da dieci a quindici sono la misura giusta. Il limite è 60, ma la griglia si costruisce attorno alle parole: con troppe diventa enorme e su un telefono le lettere non si distinguono più.
Otto: orizzontali, verticali e diagonali, in avanti e all’indietro. È quello che rende il gioco meno banale di un elenco letto da sinistra a destra.
Meglio evitarli: la griglia è fatta di lettere singole, e uno spazio o un accento non hanno una casella. Scegli parole piene, senza punteggiatura.
No, e sul cerca parole è la domanda che arriva più spesso. Non esiste un’esportazione in PDF: la griglia si gioca a schermo trascinando sulle lettere.
Molto, ed è uno dei pochi giochi che funziona anche come attività di riempimento nei momenti in cui serve calma. Per le prime classi tieni parole corte e una lista breve, così la griglia resta piccola.
Gli stessi contenuti possono diventare un altro gioco. Questi sono i più vicini, e li compili quasi allo stesso modo.
Crei attività senza limite, con tutti e 14 i giochi, tutti e 8 gli stili grafici, la modalità LIM e Google Classroom. Ti serve solo un account Google.